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Luciano Lelli
Italia: Paese in declino o già comatoso?
Non opto per alcuna opzione del corno dilemmatico. Certo è però che le cose in Italia vanno di male in peggio. Ormai, comunque, ci affanniamo quasi sul fondo del baratro. Quasi nessun aspetto del vivere sociale, dell'economia, dell'etica palesa segno positivo. Tutto è ammosciato, depresso, avvizzito. Responsabilità primaria della inesorabile decadenza va imputata alle caste che imperversano, indifferenti e anzi ostili a ogni prospettiva di palingenesi: dei magistrati, dei politici, dei sindacalisti in cima alla classifica. Perché neanche armati da oceani di ottimismo realisticamente non si riesce a intravvedere luce in fondo al tunnel? Per l'amara ragione che la gente, la Nazione, tutti noi individui, insomma, complessivamente, dal punto di vista etico, culturale, operativo non siamo purtroppo migliori degli adepti delle caste di cui pure ci constatiamo succubi e vittime
Pubblicazione: 21 04 2012

Claudio Magris
Se il relativismo teme la verità
L'intervento qui proposto mette in scena una problematica essenziale e quanto mai attuale, anche se l'identificazione del problema e le soluzioni teoriche e operative di cui si sostanzia appaiono non poco affette da confusione. Innanzi tutto occorre precisare che il termine relativismo è in sé ambiguo e fuorviante, suscettibile come è di letture quanto mai variegate e anche antitetiche. Con tutta probabilità (nella scia di Popper, stranamente ignorato da Magris) è funzionale ed efficacemente operativa una discriminazione tra "relativismo epistemologico" (basato sul convincimento che ogni verità acquisita in campo scientifico è sempre una congettura fallibile) e "relativismo etico" (come constatazione che si danno nelle realtà storiche e sociali convinzioni e atteggiamenti valoriali assai differenziati, dai singoli e dai gruppi sociali legittimamente praticabili, a condizione che si basino sui principi del rispetto, della tolleranza, della dignità costitutiva di ogni persona umana)
Pubblicazione: 05 04 2012 (in Corriere della Sera, 23 febbraio 2012)


François Bouvard
Éducation: il faut remettre l'enseignant au coeur du système
Con riferimento agli esiti niente affatto soddisfacenti conseguiti dagli studenti francesi nelle prove OCSE-Pisa, una riflessione molto pregnante sulle azioni che è indispensabile attivare per ovviare alle deficienze riscontrate (la strategia terapeutica si attaglia perfettamente anche all'Italia). Gli interventi più rilevanti, secondo Bouvard, vanno effettuati sugli insegnanti, da ricollocare al centro del sistema implementandone decisamente le competenze professionali. Interessante l'annotazione che non è la quantità di risorse finanziarie riversate sul sistema di istruzione a determinare meccanicamente la qualità dei risultati.
Pubblicazione: 29 02 2012 (in Le Figaro, 11 ottobre 2010)
 

Giampaolo Pansa
Se avessi vent'anni saprei chi picchiare
La forte disoccupazione giovanile è uno dei maggiori problemi sociali del Paese. Difficile che esso possa essere risolto con soddisfazione generalizzata. Anche per le responsabilità che perdurano da decenni degli adulti e delle istituzioni che essi gestiscono: genitori, università, partiti politici e sindacati. Per cavarsela nella corrente grave situazione a ben poco valgono lauree inflazionate ed estranee al mercato del lavoro. Conta in esclusiva la capacità di svolgere bene la professione scelta (o incontrata), la voglia di impegnarsi, di raggiungere anche l'eccellenza. Chi nel suo campo operativo ha competenza qualitativamente elevata, non teme la perdita del posto. Magari può essere a volte costretto a rinunciare al "posto fisso": ma, se vale, troverà presto un'altra occasione redditizia
Pubblicazione: 20 02 2012 (in Libero, 5 febbraio 2012)

Luciano Lelli
Apocalisse nell'anno all'esordio? Sì, se tutto dipendesse dagli individui sciaguratamente al timone dell'Italia (e delle altre Nazioni)
Il 2012, preconizzato annus horribilis, comincia in Italia con una novità di enorme rilevanza: il sostanziale siluramento - per iniziativa del Presidente della Repubblica - della democrazia parlamentare e l'imposizione d'un premier e d'una squadra governativa di "ottimati" da nessuno eletti, voluti, fuor d'ogni sua competenza, dal Capo dello Stato. Stanno il Monti e sodali risolvendo i gravi problemi del Paese? Per nulla affatto, la situazione è anzi peggiorata. E l'Italia ha ceduto la sua sovranità al provvisorio asse franco-germanico e ai "poteri forti" della finanza internazionale
Pubblicazione: 15 01 2012


Angelo Scola
Crisi e travaglio all'inizio del Terzo Millennio
In questo cupo momento della storia nel quale in Italia (ma non solo) i professionisti della politica e anche i cosiddetti tecnici evidenziano la loro drammatica incapacità nell'affrontare positivamente i gravi problemi del Paese, tocca a un ispirato uomo di Chiesa come il neoarcivescovo di Milano indirizzare al popolo dei suoi fedeli (a tutti, in realtà) un alto e ispirato messaggio, nel quale le problematiche economiche e finanziarie vengono "aspirate" e investite di nuova luce di rivelazione entro le superiori ragioni, ontologiche e religiose, che connotano ogni persona umana. Così nobilitate le contingenze della crisi che implacabilmente morde possono addirittura innescare un processo virtuoso di riscatto da egoismi e culto dell'immanenza, di innalzamento dello sguardo di tutti verso orizzonti più ampi ed elevati
Pubblicazione: 15 12 2011


Luciano Lelli
La democrazia sotto il tallone di Mammona: si danno strategie per espellere il Leviatano dalle nostre vite?
A livello globale, con particolare virulenza in Italia, si sta manifestando un fenomeno finora occulto, sconcertante: mentre pareva assodato che "la sovranità appartiene al popolo" quasi all'improvviso emerge che il popolo non conta nulla e il potere reale negli stati e sopra gli stati è detenuto "dallo stato imperialista delle multinazionali del denaro", da Mammona, per rilanciare un termine di antico conio, crudamente apparso di estrema attualità. E' possibile ai popoli (all'Italia) scrollarsi di dosso l'orrenda sanguisuga? Forse, percorrendo una di due strade antinomiche: una Confederazione degli Stati Uniti d'Europa autenticamente politica e sovrana oppure, infranta l'attuale fittizia unione, il ritorno dei singoli membri, in specie dell'Italia, alla propria autonomia, in dignità di comportamenti e responsabilità di scelte
Pubblicazione: 13 11 2011

Luciano Lelli
Exit Muammar Gheddafi dalla scena del mondo
La guerra nient'affatto umanitaria ma generata come tutte da spregevoli interessi economici scatenata contro la Libia dal trio Sarkozy, Cameron, Obama, al quale è stato presso che costretto ad associarsi anche il governo italiano (ma poteva creativamente astenersi e giocare in autonomia) dopo mesi di eccidi ha raggiunto il suo vero scopo: il massacro di Gheddafi, con vilipendio feroce del suo cadavere. Ora tutti stupidamente inneggiano. Ma non abbisogna d'essere dei politologi di gran vaglia per intendere che i nuovi governanti, fino a ieri complici dei delitti del rais di Tripoli, saranno detentori del potere peggiori di lui, sommossi tra l'altro dalla smania di imporre la sharia islamica. Così la radiosa primavera araba provocherà ulteriori lutti e sofferenze al popolo di Libia (e arrecherà guai micidiali anche all'Italia)
Pubblicazione: 30 10 2011)

Luciano Lelli
Venezia, 54^ Biennale d'Arte: appunti di visita
Non c'è mai limite al peggio, in qualsiasi ambito dell'agire umano, quindi anche nel mondo dell'arte iconica. Molto raramente in quarant'anni di visite osservate cosacce tanto repellenti, disgustose. I casi sono due: o prevale uno spirito cosmico di turlupinatura o le menti umane (almeno quelle degli artisti d'avanguardia) sono affette da grave e progressiva patologia. Si salva il Padiglione Italia, ove tra infinite polemiche Vittorio Sgarbi ha convogliato una quantità esorbitante di quadri e sculture. Non contrastando affatto la logica del mercato, come pretenderebbe. Ma almeno propone lavori che si lasciano guardare, senza suscitare conati d'indignazione
Pubblicazione: 14 09 2011

Luciano Lelli
Considerazioni in merito a un comportamento assurdo e sullo sciopero come strumento di protesta e rivendicazione
Il Paese sta andando a catafascio, ucciso da uno spaventoso debito pubblico accumulato criminalmente per responsabilità primaria di sindacati confederali, PCI (e sue varie riedizioni), DC e che fa la CGIL? Celebra l'arcaica liturgia dello sciopero generale, cioè sottrae ulteriore ricchezza al Paese, quindi ne acuisce la grave patologia. E' certamente lecito dissentire dalle decisioni difficili assunte da chi ha la responsabilità di governare: ma il ricorso allo sciopero, nel 2011, dopo che da svariati decenni tale strumento di protesta e rivendicazione ha perso ogni significato, danneggia i cittadini e per nulla affatto i datori di lavoro (anzi,...) non testimonia soltanto  l'abbarbicamento a una religione oppositiva completamente sterile e controproducente ma un livello preoccupante di marasma intellettuale e disfacimento etico (per eccesso di droga ideologica iniettata in sé)
Pubblicazione: 09 09 2011

Luciano Lelli

Giampaolo Pansa, Carta straccia, Milano, Rizzoli, 2011. Recensione
L'ultimo volume di Pansa abbandona (provvisoriamente?) l'appassionata ricognizione dei casi e delle testimonianze inerenti la "guerra civile" imperversata in Italia anche dopo la conclusione della II guerra mondiale e attiva una puntigliosa analisi della funzione dei giornali (e dei talk shows televisivi). Per constatare che malgrado le presunzioni dei giornalisti (in specie di sinistra e quindi antiberlusconiani) il loro "potere" è presso che nullo, in particolare da quando l'intero universo dei media di sinistra ha abbandonato la funzione di informare e di criticare con tensione all'equilibrio e all'obiettività per assumere il ruolo di giocatori in campo. Fallendo
Pubblicazione: 26 08 2011


Luciano Lelli
Sul "giovanilismo" acritico che imperversa: alcune considerazioni puntigliose
Oggigiorno è di moda puntare sui "giovani": per il rinnovamento della cultura e la palingenesi della politica. Ma giovinezza è proprio "verde età", come molti ingenui del momento inclinano (forse) a credere e comunque professano, oppure le cose non stanno esattamente così? Perentoria critica qui di questo invasivo "giovanilismo" d'accatto, reimpostazione radicale della questione in forma di decalogo di connotati e sostegno reciso alla tesi che in politica determinante e perniciosa non è l'età, ma l'occupazione "a vita" degli incarichi istituzionali
Pubblicazione: 29 06 2011

Giorgio Israel
Tecnocrati d'insuccesso. Quelli che la scuola non si può criticare
Israel è studioso delle problematiche scolastiche connotato da grandi passione e competenza (termine che aborre). Qualche volta l'indignazione lo spinge a estremizzare: ma le sue considerazioni sono sempre pertinenti e stimolanti, come queste relative alla valutazione degli allievi tramite test ormai imperversante. Anche se tale tipo di valutazione - contestualizzato in una strategia complessiva - sarebbe errato demonizzarlo. Certamente, come Israel asserisce, la qualità della scuola è determinata dalla qualità dei "maestri": ma attrezzi tecnologici come i computer e le lavagne multimediali, se bene innestati nel progetto pedagogico, forniscono un contributo rilevante
Pubblicazione: 27 06 2011 (in il Giornale, 17 maggio 2011) 


Luciano Lelli

Recensione a Tecnologie per la didattica
Libro rilevante, meritevole di adeguata attenzione da parte di tutti i docenti che ormai dalla frequentazione didattica delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione non possono, nolenti o volenti, prescindere. Molto lodevolmente il volume manifesta piena consapevolezza di una circostanza: è bene e utile che le scuole pratichino le TIC; includendo però le stesse nel proprio progetto formativo non facendosi da esse dominare. Dalla lettura del volume, magari oltre le intenzioni degli elaboratori, un'altra avvertenza emerge: non tutti gli oggetti tecnologici, virtuali o materiali, oggi sulla cresta dell'onda sono proprio indispensabili per l'efficacia e la qualità delle azioni formative, anzi.
Pubblicazione: 19 05 2011


Luciano Lelli
Bellezza e arte nei paradigmi della contemporaneità
L'ampio saggio prende le mosse da una querelle sulla comprensibilità dell'arte contemporanea ed allarga la sua prospettiva d'indagine tentando di conferire una salda fondazione ai concetti capitali di bellezza e arte mediante una puntigliosa indagine storica circa le principali concezioni professate in argomento. Si sofferma a seguire su alcune teorie dell'arte che hanno sostanziato nel Novecento la ricerca in proposito e, dopo avere investigato la relazione strutturale tra arte e religione, perviene alla corroborazione d'una tesi a varie riprese emersa e sostenuta, che tutta l'arte autentica, a prescindere dalla collocazione cronologica, è contemporanea
Pubblicazione: 22 03 2011


Luciano Lelli
Allons enfants de la patrie: bombe sulla testa del folle di Tripoli
Entrato il mondo islamico in sorprendente fibrillazione, con esiti al momento da nessuno prefigurabili, Francia, Inghilterra e USA (purtroppo l'Italia non ha potuto esimersi dall'associarsi) hanno all'improvviso deciso - sotto bucherellato ombrello ONU - di abbattere il regime di Muammar Gheddafi. Con l'ipocrita motivazione di volere così difendere "il popolo libico" dai massacri perpetrati dal suo despota (con tutta probabilità ad essi aggiungendo i propri ammazzamenti di innocenti). In effetti l'insensata operazione si fonda su inconfessabili motivazioni economiche e di prestigio politico, in specie per quanto concerne l'invasato Nicolas Sarkozy
Pubblicazione: 21 03 2011

Luciano Lelli
A proposito di alcune esternazioni sulla scuola di Silvio Berlusconi
Parlando in una occasione pubblica anche della scuola, il premier Berlusconi ha stigmatizzato la presenza, in quella statale, di insegnanti che inculcano negli allievi principi diversi da quelli professati dalle famiglie. Apriti cielo! Un diluvio di proteste, denigrazioni, ingiurie, minacce di ritorsioni e piazzate. Ha davvero esternato una convinzione abnorme il Presidente del consiglio? Per nulla affatto, la sua constatazione è semplicemente ovvia. Coloro che dichiarano di voler "difendere la scuola pubblica" dovrebbero convenire con lui, invece di stracciarsi scioccamente le vesti e sbraitare
Pubblicazione: 05 03 2011

Luciano Lelli

Autoritratto a stampa, di Renato Barilli: recensione
Folto volume, d'impianto inconsueto nel panorama "letterario" italiano, nel quale il prestigioso studioso d'estetica, letteratura e arti figurative dà corso a un bilancio a tutto tondo della sua protratta e appassionata vicenda culturale, così realizzando anche una rappresentazione molto vivida delle propensioni e delle scelte che critici ed estetologi, narratori e artisti iconici hanno privilegiato nell'intera seconda metà del Novecento, in rapporto alla quale Barilli ha esercitato la sua acuminata acribia. Il recensore ha abbastanza diffusamente messo a fuoco non poche tesi barilliane in merito alle quali dissente
Pubblicazione: 01 03 2011

Luciano Lelli
Alcune congetture per la palingenesi dell'opposizione dallo sfacelo che la paralizza
Un paese in cui vige la democrazia di tipo liberale per funzionare fisiologicamente ha bisogno di una adeguata maggioranza e di una opposizione attiva, razionale e critica, pena il degrado patologico di sé. In Italia questo non avviene, presso che da sempre e in specie da quando assolve alla responsabilità di governo lo schieramento politico capeggiato da Silvio Berlusconi. La responsabilità d'una siffatta perdita di senso dell'opposizione è quasi tutta da ascrivere alla componente di "sinistra" da cui è egemonizzata. Questo contributo addita un decalogo di mutazioni strutturali indispensabili all'opposizione per riacquistare la smarrita dignità politica
Pubblicazione: 0601 2011

Angelo Panebianco
Conservatori di sinistra
Da svariati anni ormai si è verificata in Italia una stupefacente mutazione antropologico-politica: la cosiddetta sinistra, nell'immaginario collettivo schieramento proteso al futuro, allo sviluppo, all'innovazione, alla sperimentazione di nuove modalità di convivere, lavorare, produrre si è trasformata in gruppo arroccato maniacalmente nella conservazione dell'esistente e nella nostalgia del passato, cedendo la sua - supposta - spinta propulsiva alla cosiddetta destra. L'analisi di Panebianco, non schierato con le ragioni dell'attuale maggioranza governativa, è in argomento spietata ed esemplare
Pubblicazione: 04 01 2011 (in Corriere della Sera, 29 dicembre 2010) 

Stefano Zecchi
Corsi per i più bravi? Buona idea. Stop alla scuola che livella tutti
Nella Spagna governata dal pur sinistroso Zapatero, sono stati organizzati corsi di sostegno per gli allievi eccellenti. Sarebbe possibile un analogo provvedimento in Italia? No, al momento. Perché la cultura pseudo marxista ancora purtroppo egemone nella scuola italiana, responsabile dello sfascio della stessa con le sue ossessioni di egualitarismo e massificazione verso il basso, farebbe le barricate pur di impedirlo. Proprio perché si tratterebbe di provvedimento atto a migliorare la qualità infima che connota tristemente il nostro sistema scolastico
Pubblicazione: 02 01 2011 (in il Giornale, 1 settembre 2010)
 

Giuseppe Conte

Io vi accuso, falsi intellettuali senza poesia
La cultura italiana, come del resto quella di molti altri paesi, ha nell'esperienza della poesia uno dei suoi principali fondamenti. Nei tempi miserevoli fluenti la grande poesia sembra bandita dalla formazione e dalla pratica culturale delle persone, mentre una miriade di prodotti linguistici di vile conio si appropria del termine e della funzione della poesia. Ma essa, miracolosamente, sopravvive, resistendo nelle zone d'ombra in cui è stata sciaguratamente relegata
Pubblicazione: 01 01 2011 (in il Giornale, 13 dicembre 2010)

Romana Liuzzo, Donatella Marino
Ecco chi vuole uccidere la scuola
Mentre l'ondata contestataria contro la "riforma Gelmini" impazza al culmine della propria smania biecamente conservatrice  (i contenuti della quale riforma sono per altro sconosciuti agli eversori sia sé dicenti "studenti" universitari che  della secondaria di II grado) e i politicanti dell'opposizione squallidamente cavalcano la tigre, sperando in un miserabile guadagno elettorale per le proprie botteghe, ecco un saggio lucido e impietoso sul degrado allucinante della scuola italiana, dal quale si evince nettamente chi sono i veri nemici della stessa che nulla tralasciano pur di affossarla definitivamente
Pubblicazione: 25 11 2010 (in Panorama, 23 settembre 2010)


Luca Beatrice
Arte in crisi perché ha perso la manualità
Nelle scuole e nelle Accademie - rileva l'autore - si celebra ancora il primato della teoria e della concettosità. Così si sono perse le capacità artigianali che facevano la differenza. Ma contro questa separazione tra mano e testa è sempre più diffuso e ampio un movimento di critica e reazione
Pubblicazione: 01 09 2010 (in il Giornale, 8 dicembre 2009)

Massimo Piattelli-Palmarini
Perché Darwin sbaglia. Ecco la mia verità
Rampognato da Cavalli-Sforza, lo scienziato Piattelli-Plamarini ribatte e rincara la dose, sostenendo che è il conformismo evoluzionista a frenare la ricerca, per il fatto che impiantare - come fanno i neodarwinisti - una spiegazione dell'evoluzione del vivente centrata sul processo di selezione è nettamente superato. La selezione naturale esiste ma come processo assai marginale nella comparsa di specie nuove
Pubblicazione: 01 09 2010 (in Corriere della Sera, 8 aprile 2010)

Luciano Lelli
Congetture utopiche per una palingenesi etica e politica dello Stato
La forma "Stato" è in crisi, non soltanto in Italia, anche se da noi la disfunzione si avverte con particolare intensità. Per uscire dall'impasse, una sola strategia sembra praticabile: quella sintetizzabile nello slogan "meno Stato, più società". Il contributo qui introdotto passa in rassegna le ragioni che hanno portato ad acutezza la crisi e le evoluzioni concrete in grado di superare l'attuale stadio di generalizzata confusione. Ma l'autore non si fa soverchie illusioni circa l'effettiva concretizzazione della metamorfosi
Pubblicazione: 13 08 2010


Luciano Lelli
La politica italiana tra ossessione del particulare e utopia del bene comune
Ripubblicazione di un saggio già proposto due anni e mezzo fa nel sito WEB dell'autore, il quale suscitò una indignata riprovazione da parte di adepti della sé dicente sinistra (la risonanza dell'esecrazione tuttora perdura) in specie a causa d'alcuni rilievi - linguisticamente risentiti - sull'allora premier Romano Prodi e sul presidente della Repubblica in carica Giorgio Napolitano.
L'autore antepone alla riproposta del saggio una premessa esplicativa e d'aggiornamento
Pubblicazione: 28 06 2010


Marcello Veneziani
Salvata la scuola, peccato sia tardi
Sia riconosciuto il merito del ministro Gelmini che ha gettato le basi di una vasta riforma della scuola italiana, innovando norme e statuti organizzativi da decenni obsoleti. Forte è il rammarico però, secondo Veneziani, per il fatto che il pur apprezzabile disegno innovativo non sortirà effetti rilevanti. Perché, a suo avviso, la scuola vive un inarrestabile declino, che non può essere fermato dalle leggi, essendo il marcio negli uomini e nella mentalità
Pubblicazione: 04 06 2010 (in il Giornale, 7 febbraio 2010)


Marcello Veneziani
Ormai gli evoluzionisti credono di essere Dio
In relazione al dibattito ricorrente e anzi ormai permanente sulla fondatezza della teoria evoluzionistica di Darwin, una esemplare puntualizzazione, che mette in evidenza l'arroganza del darwinismo allorché pretende di costituirsi come tesi esplicativa di tutta la realtà e rileva come, nata quale teoria scientifica, l'idea darwiniana ha ormai raggiunto forme primitive di intolleranza, degradandosi da scienza a ideologia
Pubblicazione: 21 05 2010 (in il Giornale, 9 aprile 2010)

Bertrand Vergely
Il niente che ci portiamo in classe
Una riflessione di altissimo spessore culturale ed etico sulla coltivazione dei disvalori che hanno portato a uno stadio di crisi comatosa la scuola, non solo in Italia ma anche in altri Paesi dell'Occidente. Soltanto nella restituzione del loro vero significato a parole belle come istruzione, educazione, insegnamento risiede la sola possibilità di riscatto dalla catastrofe incombente
Pubblicazione: 16 05 2010 (in il Giornale TEMPI, 28 ottobre 2009)

Luciano Lelli
Ricognizioni e scandagli alla ricerca dell'essenza e delle epifanie della verità
Esiste qualcuno convinto di non sapere che cosa sia la verità e di non possederla? Eppure nulla v'è di più sfuggente e proteiforme della verità. La riflessione che segue investiga da varie prospettive il concetto di verità, evidenziando la necessità della ricerca incessante della stessa e mettendo in guardia avverso la presunzione di risiedere in essa in termini definitivi e perentori.
Pubblicazione: 01 05 2010

Luciano Lelli
Palingenesi della fede nella renovatio della ragione
Fede e ragione quali itineraria mentis et cordis in Deum. Lungo tragitto che perviene alla convinzione dell'inettitudine della ragione a spingersi oltre i confini del fenomenico, nei territori fascinosi del noumeno. Ma è proprio scontata l'incapacità della ragione a cimentarsi in una sfida entro l'orizzonte dell'ontologia?
Pubblicazione: 30 03 2010

Luciano Lelli
Lamentazione sul destino d'Italia che ancora "siede in terra negletta e sconsolata"
Partendo dal convincimento che l'Italia sia un Paese sostanzialmente ingovernabile, si attribuisce tale condizione al fatto che essa non è propriamente nazione, come la definì Alessandro Manzoni
Pubblicazione: 03 01 2010

Luciano Lelli
Il testimone
Un racconto epistemologico, di cifra ironica non di rado sfociante in satira, nel quale, non celata una intensa diffidenza nei riguardi degli apparati investigativi e giudiziari, si oppone ad essi una interpretazione dei fenomeni e degli eventi prevalentemente radicata nel razionalismo critico popperiano. Sul piano fattuale qui e ora prevalgono gli schematismi inquisitori
Pubblicazione: 28 11 2009 (da parol, quaderni d'arte e di epistemologia, 17, 2003-04)


Luciano Lelli
Sull'enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI: alcune postille
Ricognizione analitica e sistematica, conglobata in 12 nuclei argomentativi, del documento papale menzionato nel titolo. Trattasi, ad avviso dell'autore dell'esegesi qui introdotta, di testo d'alta rilevanza teologica e culturale, come presso che tutte le riflessioni di questo eccezionale pensatore religioso
Pubblicazione: 04 11 2009 


Luca Beatrice
Il baraccone dell'arte casca a pezzi
Un caustico intervento del curatore del Padiglione Italia nella 53^ Biennale di Venezia sulla grottesca vicenda dell'installazione montata a Trento, miseramente crollata su se stessa.
Pubblicazione: 04 11 2009 (in Il Giornale, 8 ottobre 2009)

Luciano Lelli
53^ Biennale d'Arte di Venezia: appunti di visita

Impressioni dal vivo sul celebre evento veneziano da parte di un frequentatore di lungo corso. In linea con il tempo grigio corrente: una esposizione senza infamia e senza lode (migliore di tante degli ultimi decenni)
Pubblicazione: 12 09 2009

Luciano Lelli
Libertà di espressione del pensiero e funzione di dirigente dello Stato: alcune puntualizzazioni non polemiche
Tentativo di far prevalere la razionalità entro una diatriba furiosamente ideologica
Pubblicazione: 29 08 2009

Luciano Lelli
Del mio atteggiamento nei riguardi di Dio e della religione cattolica: ricognizione complessiva
Una puntigliosa introspezione, in prospettiva "storica", sull'evoluzione intellettuale ed etica del rapporto con il Dio cristiano e la sua religione
Pubblicazione: 08 082009


Luciano Lelli
Politica al servizio delle persone o persone asservite alla politica?
Utopia della politica come servizio per il perseguimento del "bene comune", a contrasto totale della concezione della stessa quale soddisfacimento della "cupiditas dominandi"
Pubblicazione: 24 07 2009

Luciano Lelli
L'ira della città
Racconto sull'esordio degli "Anni di piombo", a Bologna
Pubblicazione: 03 07 2009

Gianfranco Ravasi
Vacanze o riposo dello spirito?
Per il riscatto delle "ferie" dalla banalità: una riflessione
illuminante

Pubblicazione: 03 07 2009 (da Avvenire, 28/06/2009)


Luciano Lelli

Per una cultura redenta dalla sudditanza ideologica
Quasi un manifesto programmatico, per l'avvento di una cultura "liberata"
Pubblicazione: 01 07 2009
 
 
 
 
 
 
 

Annalisa Chirico
L'Italia? Paese a libertà limitata per lo strapotere dei magistrati
Intervista a Edward Luttwak. Io sono da anni convinto che la casta più perniciosa contro l'ordinato vivere in Italia sia quella dei magistrati. Ritengo che molti "operatori di giustizia" esondino dalle loro funzioni istituzionali (si consideri l'aberrante accanimento avverso Silvio Berlusconi) e che siano professionalmente infimi (quasi nessun caso criminale di grande rilevanza mediatica, stragi collettive e delitti individuali, da anni e anni non viene più risolto con ristabilimento della giustizia!). Si può sospettare che io sia prevenuto e neppure l'escludo. Ma la lettura di questa intervista a Luttwak m'induce a suppore d'essere addirittura troppo benevolo
Pubblicazione: 21 04 2012 (in il Giornale, 22 marzo 2012)

Luciano Lelli
Cultura e sinistra ideologica
Riporto in servizio un testo inattuale per la sua data di elaborazione (2008) perché, malgrado i mutamenti nel quadro politico da allora avvenuti (di segno inesorabilmente peggiorativo, oggi, sotto la dittatura ideologico-finanziaria del duo Napolitano-Monti), la sostanza ontologica dell'argomentazione permane inalterata. La sinistra ha clamorosamente fallito, in tutto il mondo, il paradiso in terra che prometteva si è rivelato, là dove ha dominato il marxismo-comunismo, il più abominevole degli inferni, eppure gli adepti della grande e catastrofica illusione permangono imperterriti nella loro arrogante presupposizione di saggezza eminente e verità definitivamente da essi emanante. Follia totale  o mistificazione cosmica, nello stupefacente fenomeno?
Pubblicazione: 13 04 2012


Luciano Lelli
L'arte della turlupinatura: una mostra non mostra
A Rimini, ennesima esibizione annuale di pittura organizzata da Marco Goldin. Messi in soffitta gli idolatrati impressionisti, stavolta il "critico futurista" (come lo designo nella recensione) ha ammannito un sontuoso "piatto iconico" battezzato con il titolo Da Vermeer a Kandinsky. I quali però con la ratio (misteriosissima) dell'esposizione hanno assai poco da spartire, presenti con due opere di secondaria rilevanza rispetto alle mirabilia con frequenza generate dai loro pennelli. Assale a un certo punto il visitatore il sospetto che il Goldin, riuscito nella memorabile impresa di confezionare una "mostra non mostra", o turlupini gli inconsapevoli frequentatori o sia pervenuto a un livello angustiante di marasma euristico, a forza di arzigogolare sofisticati e tossici teoremi interpretativi
Pubblicazione: 12 03 2012


Luca Ricolfi
Disoccupati e la strada verso il nulla
In un frangente di becero giovanilismo imperante, non s'ha ritegno neppure a falsare i numeri. Non un giovane su tre è disoccupato ma una quantità enormemente inferiore. Il vero problema è che i giovani (d'età cronologica) il lavoro non lo cercano, arrivano tardi nel mercato dello stesso rispetto ai coetanei della comunità europea, con una preparazione culturale e professionale nettamente deficitaria. Responsabilità rilevante di tale stato di cose non va addebitata solo ai "giovani", amorfi e inclini alla dissipazione di sé: i genitori, rinunciatari rispetto al loro imprescindibile impegno educativo, e una istituzione come la scuola, svuotatasi di rigore, disciplina, severità, mission orientata all'eccellenza, valorizzazione dello spirito di sacrificio come strumento per la realizzazione di sé, condividono ampiamente con i "giovani" stessi l'onere dell'endemico disagio crudamente in scena
Pubblicazione: 27 12 2012 (in La Stampa, 5 febbraio 2012)


Luciano Lelli
La spregevolezza delle caste è indubbia: ma gli Italiani sono migliori?
Ormai quasi tutti dicono peste e corna delle caste (non solo di quella dei politici ma anche degli affiliati ad altri gruppi di potere e di privilegi). Neppure si può escludere che, incedendo la catastrofe finanziaria ed economica, qualcuno sia tentato di passare dalle parole ai fatti, contro coloro che del disastro sono ritenuti i responsabili. Ma gli Italiani sono poi migliori di quanti li governano, amministrano e giudicano? Una succinta analisi dei vizi endemici che ci contraddistinguono costringe a sostenere che no, si dà perfetta omologia tra l'endemica a-moralità della gente e la nequizia degli appartenenti alle caste
Pubblicazione: 21 01 2012


Luciano Lelli
Oscillazioni pendolari della storia e tensione, tutto nonostante, verso l'utopia
Gli umani sono del tutto inetti a trarre dalla storia adeguate lezioni. Per cui occorre mestamente riconoscere che Historia non est magistra vitae. Si prenda in considerazione la fallimentare costruzione dell'Unione Europea: con più coraggio ed avvedutezza progettuali non si sarebbe realizzato il monstrum che ora rischia di esplodere, sostanziato d'una moneta fittizia testimoniante una catastrofica egemonia della finanza sulla politica, intesa questa come azione illuminata per rendere al minimo tribolato il transito di donne e uomini nell'esistenza
Pubblicazione: 18 12 2011


Magdi Cristiano Allam
Tornare alla lira ci salverà. Ecco perché
E' arrivato il momento di riconsiderare la nostra adesione all'euro e il ripristino della nostra sovranità monetaria, anche attraverso la rinazionalizzazione della Banca d'Italia e attribuendo direttamente al Tesoro l'emissione della moneta così come èavvenuto in passato. E' ora che decidiamo se vogliamo diventare schiavi di questa Europa dell'euro, autocratica, materialistica, consumistica e relativista, o se scegliamo di affrancarci finanziariamente, riscattare la nostra sovranità nazionale e rinascere come civiltà con un'anima che mette al centro la persona non la moneta, persegue il bene comune non il profitto costi quel che costi
Pubblicazione: 03 12 2011 (in il Giornale, 21 novembre 2011)


Marcello Pera
Siamo stati annessi alla Germania. E ce lo meritiamo
Con il governo Monti è accaduto l'Anschluss. L'Italia è stata ancora una volta forzosamente annessa alla periferia del Reich. Con la complicità di tutta la classe politica italiana, accondiscendente e remissiva, che pare addirittura felice di svendere la sovranità popolare, la costituzione, la democrazia, il parlamento. Gli uomini del Reich hanno detto: "Via tutti i politici italiani, solo tecnici". E la Sventurata ha alzato la sbarra al Brennero senza muovere ciglio
Pubblicazione: 03 12 2011 (in Libero, 23 novembre 2011)



Carlo Caffarra
Omelia per la solennità di San Petronio
L'arcivescovo di Bologna, durante la cerimonia celebrativa della solennità di san Petronio, ha proposto una straordinaria omelia, incentrata sulla problematica condizione della città di Bologna, ma emblematica di uno stato generalizzato dei luoghi della convivenza umana. Partendo dalla constatazione del degrado da cui è "sfregiata e deturpata nella sua bellezza" la città, il cardinale suggestivamente evoca una serie di connotati relazionali carenti e auspicabili: l'amicizia civile, la costitutiva dimensione sociale della persona umana, la "capacità di donarsi", l'imprescindibile conversione culturale che ha nome di sussidiarietà
Pubblicazione: 01 11 2011

 

Luciano Lelli
Indignati, protestatari, professionisti del lamento: all'opera!
Questo testo era stato appena confezionato quando la cruda realtà degli eventi ne ha immediatamente evidenziato la pertinenza: Roma messa a ferro e fuoco, appunto da indignati, protestatari e professionisti del lamento. Subito è cominciato il consueto scaricabarile: la manifestazione era pacifica e sacrosanta, a rovinarla sono stati pochi delinquenti. Errore, menzogna: non tutti hanno palesato la medesima carica di violenza e criminalità ma la collusione, la connivenza di tutti è indubbia. Come si esce dall'impasse? Con una sola strategia: evitando sterili sfilate e piazzate, ragionando, studiando, sfruttando con la massima determinazione i propri talenti, esercitando una critica rigorosa nei riguardi di se stessi oltre che degli "altri"
Pubblicazione: 16 10 2011


Vincenzo Trione, Quelli che hanno ucciso l'arte
Gillo Dorfles, L'arte oggi è ancora viva: la performance non l'ha uccisa
Paolo Conti, "Ma l'elogio della reazione ha fatto centro"
Una "querelle" estremamente stimolante, suscitata dalla pubblicazione del pamphlet di Jean Clair L'hiver de la culture. Tra studiosi (Sgarbi è capofila) che condividono la condanna pronunciata dal critico francese degli estremismi che dissennatamente coltiva gran parte dell'arte contemporanea così portandola all'estinzione e altri (Dorfles, Francesco Bonami, Achille Bonito Oliva) che invece ritengono la medesima in buona se non perfetta salute, anche grazie alle proposte di gente come Cattelan, Hirst, Koons. Il pendolo della pertinenza argomentativa oscilla dalla parte di Jean Clair?  
Pubblicazione: 14 09 2011 (in Corriere della Sera, 8 e 9 agosto 2011)

Luciano Lelli
Sulla crisi drammatica che attanaglia anche l'Italia: alcuni ragionamenti censori e congetture utopiche
Asserisce un abusato proverbio che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine: il momento del redde rationem, per l'Italia, dopo decenni di spese dissennate che hanno provocato l'accumulo di un debito pubblico spaventoso, è infine inesorabilmente arrivato e minaccia di trascinare il Paese nel fondo più oscuro del baratro. Il governo s'arrabatta freneticamente per tamponare le falle che dappertutto s'aprono, molti errori compiendo. L'opposizione dei sinistri, sempre ossessionata dalla voluttà di "mandare a casa Berlusconi", contribuisce con la propria demenzialità ad aumentare il livello della catastrofe. Esiste una via di scampo dal collasso? Forse no, a causa dell'insipienza generalizzata che su tutto incombe e ogni speranza travolge. I provvedimenti utopici argomentati qui arrecherebbero un sollievo strutturale. Ma ovviamente, per ignavia, inettitudine e difesa del "particulare", mai verranno attuati
Pubblicazione: 05 09 2011


Magdi Cristiano Allam
Non ci servono giovani immigrati. Facciamo più figli
Soltanto un intellettuale che ha conquistato la "cittadinanza italiana" e non l'ha ereditata per ius sanguinis come Allam manifesta la libertà di pensiero e il coraggio di essere "politically incorrect" a proposito di quello che si può considerare il problema di maggiore consistenza sociale oggi, l'immigrazione. Tre le tesi che non si possono non sottoscrivere senza riserve: l'Italia non ha bisogno di immigrati in specie clandestini, i danni d'ogni sorta arrecati dai quali superano di gran lunga gli ectoplasmatici vantaggi. Per non farsi prima o poi sommergere dall'ondata islamica è indispensabile un aumento di natalità degli Italiani, anche con adeguate tutele politiche, amministrative ed economiche. E' etico infine aiutare i popoli del Terzo e del Quarto Mondo: là dove hanno avuto la ventura di nascere, non incoraggiandone l'approdo avventuroso alle nostre coste
Pubblicazione: 19 07 2011 (in il Giornale, 18 luglio 2011)


Luciano Lelli
Discorso sulle elezioni amministrative appena perse dal PdL e sugli esiti della sconfitta sopra i destini imminenti d'Italia
Dopo un'esaltante serie di vittorie elettorali reiterate dal 2008 al 2010 (la quale ha suscitato depressione e furore nelle desiecta membra di gruppi e gruppuscoli costituenti l'ectoplasmatica sinistra) stavolta PdL e Lega non hanno ripetuto le passate performances, anzi. Squilli di tromba finalmente dagli avelli in cui giacciono gli squinternati eredi di una ideologia feroce ma determinatissima nella sua volontà di potenza. Sconcerto e delusione nella coalizione governativa, stavolta non animata come al solito dalle recite finora trascinanti di Silvio Berlusconi. Ora il quadro è fosco e alto il rischio che i delicati processi di resistenza ai morsi della crisi economica internazionale vengano destrutturati
Pubblicazione: 08 06 2011


Luciano Lelli
Sulla democrazia nelle teorie e nelle pratiche: azzardi ermeneutici di un impolitico
Forse mai come nei giorni correnti si è affabulato di democrazia e dei rischi che essa corre in Italia: secondo un'opinione assai diffusa per via della presenza e delle iniziative di Silvio Berlusconi. Il dibattito a cui si assiste è generalmente di basso livello, a prescindere dalle angolature ideologiche di emanazione delle tesi sostenute. Qui si tenta una analisi più circostanziata e severa dell'essenziale fenomeno di organizzazione della vita sociale genericamente definito democrazia e si ipotizza che le cause di malessere della stessa non siano ascrivibili al soggetto da molti colpevolizzato
Pubblicazione: 20 04 2011


Luciano Lelli
In merito ai blateramenti ossessivi  oggidì egutturati sulla cultura
Da settimane, con insistenza inconsueta, si conciona in Italia di cultura, soprattutto per rampognare il governo che, incline alla nequizia, cinico e baro (secondo il cristallizzato giudizio degli oppositori) taglia a man bassa le risorse da destinare alla cultura e così infligge colpi esiziali agli assetti civili del Paese. Ma che cos'è propriamente la cultura? Solo il complesso delle espressioni di coloro che protestano a gran voce? Oppure la cultura è, robustamente, anche altro? Perché poi dev'essere lo stato (cioè tutti i cittadini paganti le tasse) a sostenere la cultura e non invece, con più pertinenza, la "società civile" e coloro che di una certa cultura si nutrono?
Pubblicazione: 29 03 2011


Luciano Lelli
La dimensione estetica nell'esistenza dell'umanità e delle persone
Lungo l'intero flusso della storia, a redenzione dal "male di vivere", si è diffusamente fatto ricorso alle risorse della funzione estetica, sia a complemento di quella prioritariamente pratica che, in egemonia, entro la complessa fenomenologia delle arti. La crisi della civiltà che oggi ci attanaglia dipende anche da un deperimento della funzione estetica, nella doppia valenza identificata. E' ipotizzabile una fuoriuscita dall'angustiante empasse? Virtualmente sì, magari con forzatura utopica della speranza: se l'umanità e i singoli sapranno attuare una duplice renovatio, etica e, appunto, estetica
Pubblicazione: 13 03 2011


Luciano Lelli
La riesumazione dell'ideologia, falsificazione pregiudiziale della realtà
Caduto nel 1989 il Muro di Berlino, parve che l'ideologia nella sua espressione più estrema, quella marxista, fosse messa fuori gioco, definitivamente. Invece, come velenosa araba fenice, essa è risorta dalle sue ceneri, in forma, in Italia, di antiberlusconismo, solo coagulante di una vasta ed eterogenea aggregazione di partiti e gruppi politici. L'improvvida riesumazione induce alla coltivazione del sospetto che dell'ideologia mai l'umanità riuscirà a liberarsi, se non parzialmente e provvisoriamente, per l'azione maieutica dei felici pochi che alle sue insidiose malie non si sottomettono con troppa proclività
Pubblicazione: 03 03 2011

Ernesto Galli della Loggia
Un disperato qualunquismo (con una postilla di Luciano Lelli)
Il politologo e gran firma del Corriere della Sera nell'imminenza del nuovo anno ormai - sempre farcito di
veleni e di macroscopiche negatività - decollato, dipinge un quadro veramente fosco concernente la situazione sociale, politica, economica, culturale dell'Italia. L'esperto inclina a ritenere che l'assetto funzionale del Paese, da decenni in inesorabile e progressivo deterioramento, sia pervenuto a uno stadio tale di patologia, da non consentire secondo ragione l'espressione di una previsione di redenzione. Non appieno in linea con la figurazione tutta buia di Galli della Loggia, Luciano Lelli la correda con una sua postilla sostanziata di precisazioni e animata da una propensione non ugualmente tutta nutrita di pessimismo
Pubblicazione: 19 01 2011 (in Corriere della Sera, 30 dicembre 2010)


Gianfranco Ravasi
Artisti. Decoratori o cercatori di Dio?
Una densa argomentazione, di grande spessore speculativo e informativo, sulla funzione degli artisti nel contesto della cultura contemporanea, con scandaglio gettato sul rapporto infranto, da ripristinare nella sua perduta pregnanza, tra arte e dimensione religiosa. Di tale imprescindibile esigenza è consapevole non solo la Chiesa, per secoli committente e fruitrice delle più mirabili espressioni dell'arte (iconica, musicale, verbale) ma anche i più ispirati artisti del Novecento.
Pubblicazione: 15 01 2011 (in Avvenire Agorà Idee, 8 novembre 2009)

Giorgio Israel
La scuola fa schifo. E se fosse ottima?
Articolo di rilevante consistenza, falsato però, sul piano della presentazione, da un titolo fuorviante. Perchè intento dell'autore non è affatto il contrasto del convincimento circa lo stato comatoso della scuola italiana con una supposizione antitetica, bensì una critica molto aspra dei metodi di valutazione delle scuole, degli insegnanti e degli apprendimenti basati sulle prove cosiddette oggettive (OCSE-Pisa, INVALSI). Molto condivisibile, anche se di ardua attuazione, la tesi che una valutazione autentica ed efficace può essere realizzata da gruppi valutativi presieduti da ispettori.
Pubblicazione: 15 01 2011 (in il Giornale, 27 dicembre 2010)


Dino Cofrancesco
Non si governa dando retta a chi va in piazza
I
n Italia (ma anche in Inghilterra e in Francia) si sta diffondendo e ampliando una tendenza perniciosa per la democrazia liberale: la pretesa di minoranze antigovernative anche facinorose e violente di imporre al Parlamento la propria volontà, solitamente assestata nella conservazione dell'esistente. Il lucido, rigoroso saggio qui riproposto analizza magistralmente l'angustiante fenomeno. Liberalismo e pluralismo partecipativo entrano in conflitto se i membri di una comunità nazionale non sono accomunati da un globale atteggiamento relazionale di civic religion
Pubblicazione: 02 01 2011 (in Libero, 29 dicembre 2010)

 
Luciano Lelli
Da niente test a solo test: i paradossi della scuola italiana
In Italia si dà una vera predilezione per le soluzioni antinomiche, con frequenti migrazioni dall'uno all'altro dei poli antitetici. Ciò si verifica con particolare costanza in campo scolastico. Per esempio, per anni e anni si è manifestata una opposizione ostinata e perentoria avverso le cosiddette prove oggettive (ed esterne) di valutazione. Quindi s'è fatto un salto clamoroso fino all'altra estremità, oggigiorno i test imperversano e sulla attitudine valutativa degli stessi fideisticamente si giura e spergiura. Bene sarebbe l'assestamento in una posizione più equilibrata
Pubblicazione: 21 12 2010

Edgar Morin
Lumi, si spegne il mito
Una serrata, fascinosa riflessione sul rapporto tra religione e ragione che si fonda sulla tesi che la ragione arrogante ed esclusivista assume apparenza di nuova religione. Dalla quale occorre emendarsi, integrando le positività dei "Lumi" con una rinnovata attenzione all'imprevedibilità, all'affettività, al sacro. Perché "è oscura la fonte stessa da dove nasce la nostra luce"
Pubblicazione: 05 12 2010 (in Avvenire, 27 aprile 2010)

Luciano Lelli
De Politica et de hominum politicorum iniquitate
La politica è necessaria e inevitabile, anche se le persone dall'azione di coloro che la praticano come professione traggono più danni che vantaggi. In proposito l'attuale situazione italiana è addirittura esemplare: entro il flagello della crisi finanziaria ed economica, ci si aspetterebbe che tutti i politici lottassero solidalmente a perseguimento del bene comune. Nulla di tutto ciò. Prosegue imperterrita l'oscena partita che da oltre sessant'anni massacra il Paese: l'abbattimento del governo, l'estromissione dalla gestione del potere del premier che la maggioranza dei cittadini ha scelto quale nocchiero pro-tempore
Pubblicazione: 17 11 2010

Luciano Lelli
Precari e qualità della scuola
Anche quest'anno, come da tempo succede, il problema scolastico maggiormente al centro dell'attenzione è quello dei precari. Ma esso non afferisce propriamente alla qualità della scuola, che di certo non sarà salvata dal suo attuale coma profondo dall'arruolamento in massa, senza accertamento alcuno di attitudini e competenze, di centinaia di migliaia di precari, storici e non. Per uscire dalla sabbie mobili che minacciano di inghiottirla, la scuola ha bisogno di un numero "adeguato" di insegnanti, motivati, preparati e soddisfatti di sé. Oltre che di una valorizzazione generalizzata delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione
Pubblicazione: 27 09 2010


Angelo Aquaro
Contro Darwin e i suoi apostoli
Intervista allo scienziato Massimo Piattelli-Palmarini, in occasione della pubblicazione del libro che ha scritto in collaborazione con Jerry Fodor, Gli errori di Darwin, nel quale, fuori dall'ideologismo solitamente imperante nell'affrontamento di siffatte problematiche, rigorosamente all'interno del paradigma scientifico, viene messo in questione soprattutto uno dei capisaldi dell'evoluzione darwiniana, la selezione naturale
Pubblicazione: 01 09 2010 (in la Repubblica, 29 marzo 2010)


Luciano Lelli
La scienza oltre se stessa: l'intelligenza umana al cospetto dell'intelletto di Dio
L'argomentazione prende le mosse da tesi assai stimolanti di Luigi Verzé, sull'emanazione dell'intelligenza umana dall'intelletto di Dio e sulla potenza che detto riverbero conferisce all'intelligenza umana, per spingersi in una critica delle eccessive limitazioni poste a confine delle possibilità rivelative della ricerca scientifica in specie entro l'epistemologia di Kant e Popper. A corroborazione dell'ipotesi di un nuovo possibile slancio vengono convocati autori
Pubblicazione 13 08 2010

Luciano Lelli

Della catabasi di questa sciagurata Italia, datasi tra le grinfie dei fascisti rossi
Testo nato quale argomentazione di politica, in forma di pamphlet violentemente polemico, in quanto tale non esente da espressioni di dileggio e di ostilità emotiva, rieditato a distanza di quasi tre anni con sua trasmigrazione - per l'inattualità entro di esso intervenuta per via della imprevedibile evoluzione degli eventi - dal settore argomentativo a quello narrativo. Una premessa puntualizza le intenzioni e l'atteggiamento attuale dell'autore
Pubblicazione: 02 07 2010


Luciano Lelli
Testi in versi
Esercitazioni di scrittura in versi effettuate dall'autore sporadicamente entro un protratto arco di anni. Poiché nessun estetologo o critico consapevole dell' "arte" sua può arrogarsi il diritto di sancire se una elaborazione linguistica afferisce o meno all'empireo della poesia, ma solo è legittimato a manifestare in merito un suo personale giudizio di valore, queste espressioni si potrebbero anche denominare tout court poesie. L'autore preferisce però un appellativo neutro, denotativo. Quello, appunto, di "testi in versi"
Pubblicazione: 31 05 2010

Michel Maffesoli
Esultiamo, Dioniso è tornato. E' un'orgia di idee e passioni
Una magnifica provocazione del pensatore francese, spirito libero e lungimirante, incentrata sulla suggestione del ritorno di Dioniso sulla scena della contemporaneità. Ciò significa estetizzazione dell'esistenza, diffusione capillare dell'arte nella vita quotidiana, attenzione al qualitativo, rifiuto della produttività, ribellione contro la devastazione degli spiriti
Pubblicazione: 29 05 2010 (in il Giornale, 14 dicembre 2009)

Edgar Morin
Eloge de la métamorphose
Un'argomentazione estremamente fascinosa del celebre sociologo e filosofo francese nella quale, secondo la consuetudine di ricerca e stilistica del pensatore, tesi altamente suggestive sul passato, il presente e l'avvenire dell'umanità vengono proposte mediante una sequenza prevalentemente analogica di illuminazioni e scandagli, capaci di innescare nel lettore un fervido e personalizzato lavorio intellettuale
Pubblicazione: 16 05 2010 (in Le Monde, 9 gennaio 2010)

Luciano Lelli
Sinistra, centro, destra: parole abusate vuote di senso
Analisi, in proiezione storica, delle concezioni sottese ai tre termini menzionati e delle strutturali modificazioni concettuali e prassiche intervenute nell'arco di un ventennio e oltre, soprattutto dopo il crollo del comunismo mondiale. Per incidenza del quale i termini si sono del tutto desemantizzati e la sinistra ha completamente smarrito il senso di sé e della sua -supposta - missione salvifica
Pubblicazione: 09 03 2010

Giovanni Reale
Davanti all'antica basilica è evidente il fallimento dell'arte contemporanea
L'illustre filosofo si interroga sui motivi della "crisi dell'arte contemporanea", con riferimento "contrastivo" a un capolavoro eccelso quale il Sacro Monte di Varallo, pervenendo alla conclusione che essa è generata dall'oblio dei valori fondanti la condizione umana e dalla conseguente egemonia, imperante, di nichilismo e relativismo
Pubblicazione: 04 01 2010 (in il Giornale, 23 novembre 2009)

Luciano Lelli
Arcaiche ossessioni e nuovi orizzonti per una scuola di qualità
Viaggio in utopia per la palingenesi della scuola italiana, tentata di morire. Agghiacciato dalla implacabile miseria del presente, l'autore, abbandonatosi a una allucinazione onirica, è folgorato da una visione iperuranica
Pubblicazione: 16 12 2009


Luciano Lelli

Con le loro Maestà Imperiali a Madonna di Campiglio
Narrazione di vasto respiro in cui si tratteggia la 'finis Austriae'. Sullo sfondo di una travolgente passione, tra uno scrittore americano e una nobildonna dell'impero asburgico, messa in scena delle emozioni e dei tormenti di Elisabetta di Baviera e dei pensieri e delle premonizioni di Francesco Giuseppe, coppia imperiale regnante. La vicenda si svolge prevalentemente a Madonna di Campiglio
Pubblicazione: 16 12 2009


Hanna Arendt
La banalità del perdono
"L'ingiustizia che abbiamo commesso è il fardello che ci grava sulle spalle, un qualcosa che portiamo perché ce ne siamo fatti carico".
Un folgorante scandaglio nell'enigma del cuore umano della eccelsa pensatrice tedesca
Pubblicazione: 04 11 2009 (in Il Giornale, 16 settembre 2007)


Luciano Lelli
Homo faber fortunae suae
Solidarietà è convincimento che tutti sono responsabili di tutti. Ma a condizione che ciascuno si impegni al massimo, mettendo a frutto i talenti che ha ricevuto, pochi o tanti che siano
Pubblicazione: 22 09 2009


Luciano Lelli
Ipocrisia: sesta piaga nel corpo sofferente della Chiesa Cattolica
Lettura  fuori dal coro della grave vicenda esistenziale-mediatica riguardante l'ex direttore di Avvenire Dino Boffo e del sostegno incondizionato a tal personaggio espresso dalla comunità episcopale italiana. Da parte di un "cristiano per cultura", deluso
Pubblicazione: 06 09 2009


Luciano Lelli
Quasi una preghiera a Dio, per supplica di luce in merito all'immanenza proteiforme del male
Una meditazione disincantata sull'Essere di Dio, in concorso con eminenti indagatori di ogni tempo, in specie per esaminarne la "correità" nelle manifestazioni del male sulla Terra e tra gli uomini
Pubblicazione: 08 08 2009


Marcello Veneziani
La vera rivoluzione è fare i conservatori
ll re è nudo. Lo Zeitgeist autentico è radicamento nella
tradizione. Una lucidissima ri-scoperta
Pubblicazione: 24 07 2009 (in Libero, 4 luglio 2009)

Luciano Lelli

Evoluzione tecnologica vs involuzione etica?
Riflessione ad ampio raggio sopra un sospetto che l'ambiguità del presente legittima nel convincimento di molti
Pubblicazione: 11 07 2009

Paul Ricoeur
Beatitudini, l'imperativo della felicità
"Discorso della montagna" ed "Etica nicomachea": tra ermeneutica e ontologia
Pubblicazione: 03 07 2009 (da Avvenire, 21/06/2009)


Luciano Lelli
La pluralità dei docenti in soffitta: verso il passato o
il futuro della scuola?
A
capo, dopo un'innovazione fallita, sostanzialmente
Pubblicazione: 01 07 2009
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mailto:lulell@tin.it Ultima modifica: 07 05 2012

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